Ritorno a lavoro dopo il congedo di maternità

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23.07.2020

RIENTRO AL LAVORO DOPO LA MATERNITA’?

La KIABER Anna si racconta.

Care lettrici,

torno a scrivervi oggi con immenso piacere partendo da un argomento sicuramente caro a molte di voi: il ritorno a lavoro dopo il congedo di maternità.

Ognuna di voi affronta certamente questa parentesi del proprio percorso professionale in modo diverso.

Sogni, attese, aspettative, dubbi e felicità. Un arcobaleno di sensazioni che avrà toccato anche voi.

Ce ne parla Anna, KIABER neomamma della bellissima Sofia.

D: Ciao Anna, grazie per il tempo dedicatomi. Raccontati un po’ alla nostra Community. Chi sei? Qual è il tuo percorso in KIABI?

R: Ciao, nasco vicino Napoli e mi laureo in lingue e letterature straniere. Opto per lo spagnolo e il francese.

Mi trasferisco a Milano, dove raggiungo il mio fidanzato (ormai marito) nel 2016 e frequento un corso in Risorse Umane. Mi candido poi per uno stage in KIABI e inizio la mia prima esperienza lavorativa.

Ho toccato un po’ tutte le aree HR: dalla selezione del personale e sfera amministrativa fino a quella della comunicazione interna.

La passione per la compagine umana in quest’azienda si tocca davvero con mano e l’attenzione per le persone è tangibile.

Nel tempo libero adoro cucinare e “vivere” la casa. Mi reputo- scherzosamente- una maniaca dell’ordine, che non vuole vedere nulla fuori posto.

Dopo il lockdown, soprattutto, dedico del tempo alle passeggiate con mio marito e mia figlia.

D: Sei una mamma giovane. Come hai vissuto il congedo?

R: Quando ho scoperto di aspettare Sofia, bimba tanto desiderata, non nascondo di aver avuto nell’immediatezza un po’ di timore.

Stato d’animo svanito dopo poco, man mano che la felicità cresceva giorno per giorno.

Stavo avanzando in autonomia nelle mie missioni, avevo maggiori responsabilità e mi dispiaceva lasciare i miei colleghi.

La mia squadra mi è stata davvero vicino con un’empatia e un ascolto, che porterò sempre nel mio cuore.

D: Spesso il rientro è un argomento molto sensibile per la neomamma lavoratrice. Il tuo è poi avvenuto in un momento storico particolare (convid-19). Come l’hai affrontato?

R: Il mio rientro è avvenuto in smart-working e questo fa sì che posso avere mia figlia vicino.

Chiaramente non ho ancora vissuto quel vero e proprio distacco che molte mamme conosceranno: l’inserimento al nido.

Ringrazio la mia azienda per questa flessibilità.

E’ una realtà molto protesa alle esigenze delle mamme e al reinserimento, dopo un periodo d’assenza.

Sono anche potuta tornare in famiglia, in questo periodo, in modo tale da poter lasciare la mia bimba con i familiari mentre io e il papà lavoriamo da qui.

D: Qualche consiglio alle future mamme?

R: Credo nell’importanza di condividere il tutto con il proprio compagno, in modo tale da non creare un universo a sé stante mamma e figlio/a.

Consiglio di vivere il rientro a lavoro in modo sereno: si può dedicare del tempo qualitativo continuando a essere una donna e una lavoratrice al contempo.

Non si deve scegliere un unico ruolo da interpretare. Possiamo essere più sfumature insieme e non un solo colore.

Possiamo essere madr

i, figlie, amiche, sorelle, compagne, mogli. Lavoratrici instancabili. La nostra forza sta nel non dover scegliere. Ma nel saper essere tutto insieme. Se ci va.

Eleonora & Anna

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